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AQUASER

È la società che opera nel settore dei servizi complementari del ciclo integrato delle acque, svolgendo un’attività di recupero e smaltimento fanghi di depurazione biologica e rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque, di trattamento di reflui e rifiuti liquidi, e la prestazione di servizi a essi connessi.

In particolare, svolge attualmente il servizio di trasporto e recupero dei fanghi di depurazione per le società ASA SpA, affidataria del SII nell’ATO5 Toscana Costa, Acquedotto del Fiora SpA affidataria del S.I.I. nell’ATO6 Ombrone, Acea Ato2 SpA affidataria del SII ATO 2 Lazio, Acea Ato5 SpA affidataria del SII ATO 5 Lazio, UMBRA ACQUE SpA affidataria del S.I.I. nell’ATO Umbria n°1 e SOGEA SpA affidataria del SII di alcuni comuni della provincia di Rieti.

Le attività di recupero vengono svolte prevalentemente mediante il conferimento a impianti di compostaggio prevalentemente di terzi e lo spandimento di fanghi in agricoltura su autorizzazioni anche esse prevalentemente di terzi.

Attraverso l’acquisizione del controllo delle società Solemme SpA e Kyklos Srl, avvenuta in esercizi precedenti, la società ha iniziato un percorso di posizionamento nel mercato di riferimento, dotandosi di strutture impiantistiche di proprietà, che le consentono di eseguire in proprio parte delle attività di recupero, e quindi di contenere le fluttuazioni dei prezzi legati al mercato del trattamento dei rifiuti, caratterizzato da alta volatilità e andamento speculativo.

Strategicamente assume notevole importanza anche la localizzazione degli impianti, uno nel Lazio, destinato quindi ad accogliere i fanghi delle commesse ATO 2 e ATO 5, e uno in Toscana nelle vicinanze di Grosseto, destinato quindi ad accogliere i fanghi delle commesse FIORA e ASA con effetti di contrazione dei costi di trasporto.

La proprietà degli impianti rafforza il ruolo di Aquaser quale operatore qualificato del proprio settore di riferimento, con l’obiettivo di un sempre maggiore affrancamento dalla dipendenza da impiantistica non di proprietà, al fine di incrementare il livello di servizio già garantito con continuità ai propri clienti/soci.

Nel corso dei precedenti esercizi la Società ha conseguito tre autorizzazioni al recupero fanghi in agricoltura. La diretta titolarità delle autorizzazioni al recupero agronomico dei fanghi rafforza l’indipendenza della società da fornitori terzi. Allo stato attuale sono in corso attività per l’ottenimento di ulteriori autorizzazioni al recupero dei fanghi in agricoltura.

La gestione relativa all’esercizio 2012 conferma il consolidamento della società sia in termini di fatturato che di redditività della gestione.

Con l’entrata di ISA Srl, società che svolge attività di logistica e trasporto, nel perimetro delle società controllate da Aquaser si è realizzato un elemento strategico di fondamentale importanza e strettamente complementare all’attività svolta dalla società, rappresentato dal completamento dell’anello mancante nella filiera gestita da Aquaser e per la valorizzazione dei mezzi acquisiti attraverso l’acquisizione del ramo d’azienda della società Acea Rieti, avvenuto in esercizi precedenti. 

Nel 2011 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il piano industriale della società che individua le due direttrici secondo cui la società intende perseguire il suo sviluppo:

  • consolidamento del perimetro attualmente gestito ed estensione del servizio alle altre società gestrici del servizio idrico integrato del gruppo Acea;
  • potenziamento dell’impiantistica di proprietà e sviluppo di nuove iniziative nelle regioni di interesse.

Per quanto riguarda la prima direttrice è in corso la definizione delle modalità per la trasformazione di Aquaser in impresa comune delle società del gruppo Acea gestrici dei servizi idrici integrati, con il loro ingresso nel capitale azionario della società. Al secondo punto si riferiscono invece le iniziative di ampliamento degli impianti di Kyklos e Solemme e le attività di due-diligence per l’acquisizione di impianti nella Regione Lazio e in Toscana. In particolare per quanto riguarda il Lazio si è conclusa la due-diligence della società SAMACE.

Il closing dell’operazione è previsto nei primi mesi del 2013. 

KYKLOS

La Società opera nel settore del trattamento dei rifiuti con produzione e commercializzazione di terricci, ammendanti e concimi organici, in particolare svolge la propria attività in località Nettuno Ferriere ad Aprilia in forza dell’Autorizzazione Unica per impianti di trattamento e di recupero di rifiuti speciali non pericolosi ottenuta dalla Provincia di Latina con una potenzialità massima di 66.000 ton/annuo.

L’acquisizione da parte di Aquaser, ha consentito alla Società di afferire direttamente al mercato dei fanghi prodotti dai gestori dei servizi idrici integrati del Gruppo Acea; inoltre ha consentito la creazione di positive sinergie anche in relazione alle esperienze maturate da Aquaser nella controllata Solemme, proprietaria di un impianto similare. Particolare attenzione è stata e sarà data allo sviluppo di tutte le sinergie derivanti dall’incontro delle professionalità e delle esperienze maturate dai soci storici con le potenzialità offerte dal Gruppo Acea.

Nel periodo in oggetto si è consolidato il ruolo della Società come impianto di riferimento per il recupero dei rifiuti organici nella Provincia di Roma e di Latina. Al fine di rafforzare la leadership acquisita, in data 8 giugno 2010 è stato avviato l’iter autorizzativo per l’adeguamento dell’attuale impianto e l’ampliamento della potenzialità fino a 120.000 tonnellate anno mediante la realizzazione di una sezione di digestione anaerobica con recupero di energia elettrica e termica.

In data 23 giugno 2011 su richiesta della società è stata rilasciata dalla Provincia di Latina ai sensi dell’art. 208 l’autorizzazione per la realizzazione di alcune varianti sostanziali (chiusura della tettoia di maturazione esterna con realizzazione del relativo biofiltro, copertura del biofiltro esistente, realizzazione del depuratore, installazione della stazione di vagliatura con deplastificazione), necessarie all’ottimizzazione del processo di gestione, Tali modifiche testimoniano l’attenzione della società e la volontà di minimizzare al massimo gli impatti ambientali derivanti dalla propria attività ottimizzando gli elevati standard qualitativi e gestionali già garantiti. Le attività relative sono state quasi interamente completate e se ne prevede l’ultimazione nei primi mesi del 2013.

Le attività svolte nel corso del 2012 e le attività di collaborazione, grazie anche all’aiuto della controllante Aquaser, con l’Università della Tuscia hanno consentito alla società di sviluppare e affermare sempre di più il nuovo punto di vista nella gestione dei rifiuti organici organizzando il processo produttivo con l’ottimizzazione del fertilizzante prodotto secondo un approccio innovativo non dal lato dei rifiuti ma dal lato del prodotto. 

SOLEMME

La società opera nel settore del recupero dei rifiuti mediante compostaggio di rifiuti organici, in particolare fanghi prodotti dalla depurazione dei reflui civili.

L’acquisizione da parte di Aquaser nel corso del precedente esercizio, ha consentito alla Società di afferire direttamente al mercato dei fanghi prodotti dai gestori dei servizi idrici integrati del Gruppo Acea, con particolare riferimento alla Regione Toscana; inoltre consente la creazione di positive sinergie anche in relazione alle esperienze maturate da Aquaser nella controllata Kyklos, proprietaria di un impianto similare.

La società opera attualmente in una situazione di forti opposizioni locali principalmente dirette a impedire da un lato lo sviluppo della società e dall’altro la realizzazione del nuovo impianto di valorizzazione energetica dei fanghi, ma anche a contrastare la gestione dell’attuale impianto di compostaggio e il suo adeguamento mediante inserimento di un comparto di digestione anaerobica, che consentirebbe di incrementare i quantitativi di fanghi trattati con un significativo incremento dei ricavi ed un conseguente contenimento delle perdite.

Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la questione sollevatasi intorno alla sanzione amministrativa comminata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nel corso di precedenti esercizi, relativamente all’impiego nella miscela per la produzione dell’ammendante compostato misto di una percentuale di fanghi superiore al 35% p/p.

Tale sanzione, contestata dalla società sia nella forma che nella sostanza, in ragione del processo produttivo autorizzato dalla determinazione della Provincia di Grosseto in forza della quale l’impianto viene esercito, nelle more della sua definizione, ha comportato, in ragione di autotutela, la riduzione dei conferimenti presso Solemme di fanghi da depurazione biologica dalla fine del mese di marzo 2010, cancellando di fatto l’unico impianto della Provincia autorizzato al trattamento dei fanghi e con inevitabili ricadute sull’equilibrio economico finanziario della società nel suo primo anno di gestione a regime e incremento dei costi per il gestore del servizio idrico per quanto riguarda il trattamento dei fanghi. 

La Società ha avviato il conferimento di nuove tipologie di rifiuti, e, si è attivata presso tutte le sedi istituzionali per chiarire l’interpretazione delle modalità di produzione del fertilizzante, al fine di riavviare al più presto la produzione a regime.

Dal mese di ottobre 2010 è stato comunque riavviato il conferimento dei fanghi da depurazione biologica nel rispetto delle percentuali sulla miscela iniziale con riferimento al peso/peso tal quale, determinando, però, una sostanziale contrazione dei volumi di fanghi conferibili all’impianto rispetto a quanto previsto dall’autorizzazione che ha interessato anche l’esercizio 2012.

Il nuovo piano industriale prevede l’ampliamento dell’attuale impianto di compostaggio, che in esercizio possiede una capacità in input di 26.100 tonnellate di rifiuti compostabili e le cui potenzialità non sono però a oggi sfruttabili appieno, abbinando all’esistente un impianto di trattamento anaerobico e ampliando la potenzialità di trattamento garantendo la gestione di 15.000 di frazione organica, 25.000 tonnellate di fanghi da depurazione biologica, 15.000 tonnellate di fanghi agroalimentari e 15.000 tonnellate di verde strutturante, per complessive 70.000 tonnellate anno. Allo stato attuale si ipotizza un’entrata in funzione dello stesso a partire dall’esercizio 2015. La realizzazione del nuovo impianto prevede anche la produzione di energia elettrica per una capacità di ca. 0,5 MW.

Nell’agosto del 2010 è stato avviato l’iter per l’autorizzazione dell’adeguamento dell’impianto attuale con incremento della potenzialità di trattamento a 70.000 tonnellate anno e l’inserimento di un comparto di digestione anaerobica con produzione di energia elettrica e termica. In data 31/12/2010 con determinazione n. 4044 la Provincia di Grosseto ha prorogato l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto fino al 07/01/2012.

In data 1 giugno con deliberazione 113 la giunta provinciale di Grosseto ha escluso dalla procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell’art. 49 della L.R.T.10/2010, l’intervento proposto dalla Solemme Spa; si è pertanto riavviato l’iter procedurale relativo al rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio del nuovo impianto.

Avverso il provvedimento di esclusione dalla procedura di VIA del 1 Giugno 2011, relativa all’adeguamento impiantistico, è stato notificato rispettivamente in data 3 e 4 ottobre alla società, il ricorso al TAR Toscana di singoli cittadini e associazioni e del Comune di Monterotondo Marittimo.

In data 14/02/2012 la Provincia di Grosseto in sede di conferenza di servizi decisoria ha approvato la realizzazione e l’esercizio dell’impianto con potenzialità di 70.000 tonnellate annue condizionandone la realizzazione al perfezionamento delle procedure urbanistiche. La conclusione della conferenza dei servizi in senso positivo per la Solemme determina di fatto la possibilità di realizzare l’adeguamento impiantistico proposto essenziale per garantire la continuità aziendale della società, anche se ne condiziona l’effettiva eseguibilità alla chiusura dei procedimenti relativi all’approvazione del piano attuativo.

In questo senso tuttavia la Società ha già attivato dall’agosto 2011 l’iter autorizzativo, peraltro inserendolo all’interno degli atti relativi all’autorizzazione ex art. 208 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Norme in materia ambientale dell’adeguamento impiantistico nel suo complesso.

Inoltre l’amministrazione comunale che aveva sospeso l’esame del piano attuativo ne ha riavviato l’iter procedurale proprio su sollecitazione della Solemme, che aveva richiesto l’immediata ripresa dell’iter evidenziandone l’illegittima sospensione.

In data 4 dicembre 2012, con determinazione n. 3379 il Servizio Ambiente della Provincia di Grosseto ha rilasciato, ai sensi dell'art. 208 del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., alla Solemme SpA, l'autorizzazione alla variante sostanziale per l'adeguamento e inserimento di un digestore anaerobico nell'impianto di compostaggio e produzione di biofertilizzante, ai fini della razionalizzazione del processo produttivo.

In data 7 gennaio 2013, con determinazione n. 45 la Provincia di Grosseto ha deliberato di prorogare fino al 14 aprile 2014, alla Solemme SpA. l'autorizzazione all'esercizio relativa all'impianto di compostaggio e produzione di biofertilizzante.

Alla luce di quanto sopra è quindi ipotizzabile l’avvio delle attività per la realizzazione dell’adeguamento impiantistico nei primi mesi del 2014.    

ISA

La Società opera nel settore dei servizi e in particolare in quello dei trasporti oltre che nel predisporre soluzioni a servizio di opere civili e industriali, anche attraverso l’utilizzo di reti e sistemi informatizzati, per attività di global service.

L’incontro delle esperienze maturate dalla società con le esigenze del nuovo socio Aquaser Srl, che ha inteso rafforzare la propria organizzazione per svolgere in maniera più autonoma i propri servizi, non solo quelli di trasporto ma anche quelli relativi ad altre attività connesse e complementari quali lo spandimento fanghi in agricoltura, la manutenzione dei letti di essiccamento e servizi di auto spurgo, hanno determinato una crescita significativa delle attività svolte.

Per quanto riguarda gli investimenti si segnala che attualmente la società dispone di un proprio parco mezzi per lo svolgimento delle attività di autotrasporto.

Nel corso del 2012 la Società si è dotata di ulteriori mezzi, attrezzature e cassoni per il trasporto dei fanghi che incrementano di fatto la propria dotazione patrimoniale rafforzando la specializzazione della società nel settore gestionale e logistico.