Risultati economici del Gruppo Acea

  31.12.2012 31.12.2011 Variazione Variazione percentuale
Ricavi da vendita e prestazioni 3.526,3 3.464,7 61,5 1,8%
Altri ricavi e proventi 86,5 73,3 13,2 18,0%
Ricavi netti consolidati 3.612,7 3.538,0 74,7 2,1%
Costo del lavoro 282,0 280,6 1,5 0,5%
Costi esterni 2.635,3 2.599,9 35,3 1,4%
Costi operativi consolidati 2.917,3 2.880,5 36,8 1,3%
Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity (0,2) (1,7) 1,4 -86,0%
Margine Operativo Lordo 695,2 655,8 39,4 6,0%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 401,4 433,3 (31,9) -7,4%
Risultato operativo 293,8 222,6 71,2 32,0%
(Oneri)/Proventi finanziari (120,6) (120,6) 0,0 0,0%
(Oneri)/Proventi da partecipazioni 0,9 57,1 (56,3) -98,5%
Risultato ante imposte 174,1 159,1 15,0 9,4%
Imposte sul reddito 88,8 65,6 23,2 35,4%
Risultato netto 85,3 93,5 (8,2) -8,8%
Risultato netto delle attività discontinue 0,0 0,0 0,0 0,0%
Risultato netto attività in funzionamento 85,3 93,5 (8,2) -8,8%
Utile/(Perdita) di competenza di terzi 7,9 7,6 0,4 4,7%
Risultato netto di competenza del Gruppo 77,4 86,0 (8,6) -10,0%

Importi in milioni di Euro

Il conto economico sopra riportato è esposto al lordo delle riclassifiche IFRS5 ovvero include nei dati economici quelli prodotti dal ramo del fotovoltaico ceduto e quelli prodotti dalle società della joint venture cedute lo scorso anno.

Flash sull’andamento economico per area industriale

I risultati economici, patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2012 per Area Industriale, sono commentati non considerando gli effetti della sanzione comminata ad Acea dall’AGCM.

Si ricorda che i dati economici del primo trimestre 2011 comprendevano quelli prodotti dal 1° gennaio e fino alla data del closing dalle società della disciolta joint venture tra Acea e GDF Suez: per questo motivo viene fornito di seguito il dettaglio delle variazioni utili a pro formare l’EBITDA del 2011 al fine di rendere più proficuo il confronto. In particolare si è proceduto alla eliminazione dell’EBITDA delle società cedute e a esporre i dati di quelle acquisite sulla base della percentuale di possesso attuale.

I dati economici relativi al 2012 comprendono quelli relativi alle attività fotovoltaiche cedute a fine dicembre.

Si segnala, inoltre, che nella tabella di posizione finanziaria netta per area, il valore di indebitamento di Acea è comprensivo dei flussi relativi all’illuminazione pubblica.

€ milioni 31.12.2012 31.12.2011 VARIAZIONE
EBITDA consolidato 703,6 655,8 47,8
Variazione perimetro:
Energia: 0,0 (0,3) 0,3
Produzione 0,0 2,7 (2,7)
Trading (JV) 0,0 (6,6) 6,6
Vendita 0,0 3,6 (3,6)
Ingegneria 0,0 (0,2) 0,2
Totale variazione Perimetro0,0 (0,5) 0,5
EBITDA pro-formato delle variazioni di perimetro03,6 655,3 48,3

VARIAZIONE EBITDA A PARITÀ DI PERIMETRO

€ milioni 31.12.2012 31.12.2011 VARIAZIONE
RETI 260,7 269,6 (9,0)
ENERGIA 61,0 61,1 (0,1)
Produzione 31,4 18,3 13,1
Trading(JV)/Energy management (10,0) (2,1) (7,9)
Vendita 39,6 44,9 (5,3)
INGEGNERIA 10,4 7,7 2,7
IDRICO: 338,6 315,8 22,9
Estero 10,2 8,7 1,5
Lazio - Campania 257,6 226,6 31,0
Toscana - Umbria 70,9 80,5 (9,6)
AMBIENTE 49,3 31,7 17,6
Acea (Corporate) (16,5) (30,6) 14,2
Totale EBITDA a parità di perimetro 703,6 655,3 48,3
Posizione finanziaria netta (€ milioni) 31.12.2012 31.12.2011 VARIAZIONE
RETI (728,1) (853,8) 125,8
ENERGIA (332,6) (229,6) (103,0)
Produzione (162,8) (149,2) (13,7)
Energy management/AEH 59,7 34,0 25,7
Vendita (229,5) (114,4) (115,0)
INGEGNERIA (3,0) (7,4) 4,4
IDRICO: (735,7) (626,7) (109,0)
Estero 6,6 1,7 4,9
Lazio - Campania (531,4) (436,8) (94,7)
Toscana - Umbria (210,9) (191,6) (19,3)
AMBIENTE (188,9) (218,7) 29,8
Acea (507,2) (389,5) (117,6)
Totale (2.495,5) (2.325,8) (169,6)
Investimenti (€ milioni) 31.12.2012 31.12.2011 VARIAZIONE
RETI 101,9 129,0 (27,1)
ENERGIA 27,1 22,5 4,6
Produzione 19,3 11,2 8,1
Energy management/AEH 0,5 0,0 0,5
Vendita 7,3 11,3 (4,0)
INGEGNERIA 1,0 0,4 0,6
IDRICO: 223,4 230,0 (6,6)
Estero 0,3 0,2 0,1
Lazio - Campania 152,1 161,1 (9,0)
Toscana - Umbria 71,1 68,7 2,3
AMBIENTE 37,5 20,6 16,9
Acea 122,3 10,5 111,8
Totale 513,2 413,0 1000,3

Area industriale reti

L’EBITDA dell’esercizio 2012 si è attestato a € 260,7 milioni e si è ridotto di € 9 milioni rispetto al 2011, principalmente per effetto del decremento registrato da Acea Distribuzione (- € 6,9 milioni) in conseguenza della riduzione del margine energia dell’attività di distribuzione e misura (- € 4,5 milioni). Tale margine è stimato in ossequio a quanto deliberato con ARG/elt 199/11 dall’Autorità dell’Energia Elettrica e per il Gas in riferimento quarto periodo regolatorio 2012 – 2015. Per quanto attiene A.R.S.E. si segnala una riduzione del margine operativo lordo di € 4 milioni essenzialmente dovuto alle minori attività di realizzazione di impianti fotovoltaici parzialmente compensate dalle attività di commercializzazione di TEE.

La pubblica illuminazione nel Comune di Roma registra un EBITDA – pari a € 0,8 milioni – in crescita rispetto alla fine dell’esercizio 2011, per effetto delle attività svolte nell’ambito del Piano Luce commissionato da Roma Capitale ad Acea a partire dal terzo trimestre 2011.

Con riferimento all’organico la consistenza media a fine anno si attesta a 1.433 unità inferiore di 83 unità rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, attribuibili interamente ad Acea Distribuzione.

L’indebitamento finanziario netto a fine periodo è pari a € 728,1 milioni e si riduce rispetto alla fine dell’esercizio 2011 di € 125,8 milioni principalmente per effetto dei flussi di cassa generati dalla vendita del ramo fotovoltaico (+ € 103 milioni), nonché in conseguenza di macrofenomeni di segno opposto: da un lato (i) il pagamento di maggiori imposte dell’esercizio pari a € 30 milioni, (ii) il pagamento dei dividendi per complessivi € 42,9 milioni (€ 32 milioni da Acea Distribuzione e € 10,9 milioni da A.R.S.E.) e (iii) dai maggiori pagamenti effettuati a favore di Acea Energia per il servizio di trasporto (+ € 13 milioni), dall’altro (iv) dalle azioni di contenimento del circolante attivo e passivo per complessivi € 113 milioni (di cui € 69 milioni maggiori incassi ricevuti nel periodo dai clienti e grossisti).

Gli investimenti dell’Area si attestano a € 101,9 milioni e si riducono di € 27,1 milioni: la variazione è prevalentemente attribuibile ad A.R.S.E. per € 23,7 milioni con riferimento agli impianti di produzione fotovoltaici. Registrano una riduzione di € 2,1 milioni e di € 1,3 milioni gli investimenti di Acea Distribuzione e Ecogena.

Area industriale energia

L’area chiude l’esercizio 2012 con un livello di EBITDA pari a € 61 milioni sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente (era € 61,1 milioni). A parità di perimetro si registra una diminuzione del margine operativo lordo di € 0,1 milioni, attribuibile all’effetto netto dei seguenti fenomeni:

  • l’attività di generazione, svolta da Acea Produzione, registra un incremento di € 13,1 milioni principalmente in conseguenza dell’iscrizione dei ricavi iscritti per certificati verdi maturati in conseguenza dei repowering degli impianti di Salisano e Orte;
  • il settore della vendita, comprensivo del settore di Energy Management, riduce l’EBITDA per complessivi € 13,2 milioni, principalmente per effetto del minor margine energia registrato nell’esercizio dalle Società di Vendita (€ 3,8 milioni), della chiusura negativa registrata dall’attività di energy management (€ 7,7 milioni), nonchè del risultato della valutazione a fair value dei contratti di copertura del portafoglio che produce un impatto negativo di circa € 0,2 milioni. Contribuiscono al peggioramento dell’EBITDA di periodo i maggiori costi esterni registrati da Acea8cento, in parte legati alle attività in outsourcer per complessivi € 1,5 milioni.

Le differenze di perimetro – complessivamente pari a - € 0,3 milioni – sono relative all’EBITDA delle attività di generazione di Tirreno Power e del Gruppo AceaElectrabel Produzione (€ 2,7 milioni) e a quello, negativo per € 3 milioni, di AceaElectrabel Trading.

Con riferimento all’organico la consistenza media a dicembre si è attestata a 519 unità superiore di 30 unità rispetto al 31 dicembre 2011.

L’indebitamento finanziario netto del periodo si attesta a € 332,6 milioni e cresce, rspetto alla fine del 2011, di € 103 milioni. La variazione in aumento si registra in tutte le aree di attività con particolare riferimento alla vendita (complessivamente + € 89,3 milioni) essenzialmente per effetto della crescita del capitale circolante netto di Acea Energia oltre che per i pagamenti effettuati ad Acea Distribuzione per il servizio di trasporto dell’energia elettrica ai clienti del mercato libero e tutelato.

All’incremento contribuisce anche Acea Produzione (+ € 13,7 milioni) per effetto del pagamento degli investimenti di repowering delle centrali di Salisano e Orte.

Gli investimenti dell’area si attestano a € 27,1 milioni e crescono di 4,6 milioni essenzialmente attribuibili ad Acea Produzione.

Area industriale idrico (ivi compresa la Funzione Ingegneria e Servizi)

L’EBITDA dell’area si attesta a € 349 milioni e cresce di € 25,6 milioni rispetto allo scorso esercizio. L’incremento risulta così articolato:

  • ingegneria e servizi + € 2,7 milioni;
  • gestioni idriche Lazio - Campania + € 31 milioni;
  • gestioni idriche Toscana - Umbria - € 9,6 milioni;
  • gestioni idriche estero + € 1,5 milioni.

I ricavi aumentano di € 84,2 milioni principalmente per effetto delle diverse modalità di determinazione dei ricavi del servizio idrico integrato valorizzati sulla base della delibera AEEG 585/2012 (Metodo Tariffario Transitorio valido per gli esercizi 2012 e 2013) nonché per l’iscrizione dei maggiori conguagli tariffari (€ 40,4 milioni) – scaturiti dal differenziale tra ricavi garantiti e ricavi reali per gli anni 2006–2011 – come deliberato dalla Conferenza dei Sindaci in data 17 aprile 2012.

Infatti registrano una crescita dei ricavi le società operanti nel Lazio-Campania per € 81,3 milioni (Acea Ato2 + € 68,9 milioni ed Acea Ato5 + € 9,6 milioni), parzialmente compensata dalla riduzione dei ricavi (€ 4,5 milioni) delle società operanti in Toscana ed Umbria. Contribuiscono all’incremento le Società Estere per € 2,1 milioni e le Società di Ingegneria per € 5,7 milioni.

I costi operativi aumentano complessivamente di € 57,4 milioni: la variazione è essenzialmente attribuibile ad Acea Ato2 (+ € 40,4 milioni) quale conseguenza dei maggiori costi di acquisto di energia elettrica (+ € 13,4 milioni) per effetto di un costo medio unitario sempre più alto che passa da 136,3 €/MWh a 166,3 €/MWh (+ € 9,6 milioni), e dei maggiori volumi consumati (da 290,1 GWh del 2011 a 319 GWh del 2012) per un impatto di € 3,9 milioni, nonché per gli oneri sostenuti nel periodo in conseguenza del sequestro di alcuni depuratori (€ 8,4 milioni). Contribuiscono alla variazione anche (i) Acea Ato5 che registra un aumento dei costi per servizi, in particolare per consumi di energia elettrica, di € 5,9 milioni, (ii) Gori per € 7,5 milioni, in conseguenza della rideterminazione degli oneri concessori in seguito alla Deliberazione dell’Ente d’Ambito e (iii) Publiacqua per € 2,1 milioni. Tutte le società idriche hanno sopportato nel periodo di osservazione le conseguenza della siccità estiva.

L’organico medio dell’area si attesta a 4.349 unità, inferiore rispetto al termine dell’esercizio 2011 di 33 unità.

Gli investimenti dell’area si attestano a € 223,4 milioni, in riduzione di € 6,6 milioni rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio. La variazione risulta così articolata:

  • gestioni idriche Lazio - Campania - € 9,0 milioni;
  • gestioni idriche Toscana - Umbria + € 2,3 milioni;
  • gestioni idriche estero + € 0,1 milioni;
  • ingegneria e servizi + € 0,6 milioni.

L’indebitamento finanziario dell’area si attesta, al termine dell’esercizio, a € 738,7 milioni e cresce di € 104,6 milioni, rispetto alla fine del precedente esercizio, in quanto ammontava a € 634,1 milioni. L’incremento risulta così articolato:

  • gestioni idriche Lazio - Campania + € 94,7 milioni;
  • gestioni idriche Toscana - Umbria + € 19,3 milioni;
  • gestioni idriche estero - € 4,9 milioni;
  • ingegneria e servizi - € 4,4 milioni.

La principale crescita è attribuibile ad Acea Ato2 per € 91,4 milioni in conseguenza del fabbisogno generato dal pagamento dei dividendi 2011 (€ 48,4 milioni) e dei fornitori. Si segnala altresì l’incremento dell’indebitamento delle società del Gruppo Acque (+ € 11,6 milioni).

Area industriale Ambiente

L’area chiude il periodo in esame con un livello di EBITDA pari a € 49,3 milioni e registra una sensibile crescita rispetto al termine dell’esercizio 2011, pari complessivamente a € 17,6 milioni per effetto principalmente dell’aumento del margine industriale dell’impianto di San Vittore (+ € 14,6 milioni) in conseguenza del funzionamento delle nuove linee entrate in funzione ad aprile e luglio 2011. Contribuiscono al risultato del periodo anche SAO (+ € 1 milione), che registra un maggior margine industriale, prevalentemente attribuibile alla riduzione dei costi operativi sostenuti per manutenzioni e smaltimenti, e il Gruppo Aquaser (+ € 0,7 milioni), anche grazie al contributo di ISA acquisita nel mese di aprile 2011.

L’organico medio del periodo si attesta a 199 unità e risulta in crescita di 2 unità principalmente attribuibili all’espansione dell’organico in forza alla Società ISA.

Gli investimenti dell’area si attestano a € 37,5 milioni e registrano una crescita di € 16,9 milioni rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, principalmente per effetto degli interventi di revamping in corso sull’impianto termovalorizzatore di Terni e sulla prima linea di quello di San Vittore.

L’indebitamento finanziario dell’area si è attestato a € 188,9 milioni e si riduce di € 29,8 milioni rispetto alla fine dell’esercizio 2011 (ammontava € 218,7 milioni) essenzialmente per effetto dell’incasso dei crediti vantati da A.R.I.A. verso il GSE in seguito alla sottoscrizione della convenzione definitiva in regime CIP 6/92 che regola il ritiro dell’energia delle due nuove linee dell’impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio.

Si segnala un miglioramento dell’indebitamento registrato da SAO (- € 6,7 milioni) in conseguenza dei maggiori incassi ricevuti nel periodo di osservazione con particolare riferimento a quelli ricevuti da ASM Terni.

Il Gruppo Aquaser registra una crescita dell’indebitamento per complessivi € 0,9 milioni.

Acea corporate

Acea chiude il periodo in osservazione con un livello di EBITDA negativo per € 16,5 milionim rispetto a - € 30,6 milioni del 31 dicembre 2011. Il miglioramento di € 14,2 milioni è il risultato dell’effetto combinato (i) dell’aumento dei ricavi per contratti di servizio (€ 7,4 milioni), (ii) della diminuzione dei costi per consulenze e spese di comunicazione (€ 3 milioni) in conseguenza della politica di contenimento dei costi

adottata nel corso del 2012, (iii) della riduzione dei canoni di locazione (€ 4,8 milioni) per effetto dell’acquisto della sede aziendale in data 23 gennaio 2012, (iv) della riduzione dei costi operativi legati alle attività c.d. di Facility Management nel 2011 forniti da Marco Polo (- € 6,6 milioni),compensati dalla crescita dei costi per IMU (+ € 1 milione) e (v) dall’incremento del costo del lavoro (+ € 8,1 milioni) registrata rispetto al 31 dicembre 2011 in larga parte attribuibile al reintegro dei dipendenti del ramo d’azienda affittato a Marco Polo (+ € 6,6 milioni), il cui contratto è scaduto al 31 dicembre 2011, nonché per effetto dell’aumento dell’organico.

L’organico medio infatti si attesta a 679 unità e registra una crescita rispetto al 31 dicembre 2011 di 127 unità, dovuto come in precedenza descritto, all’accentramento delle funzioni aziendali anche in riferimento alle attività svolte in precedenza da Marco Polo.

L’indebitamento finanziario netto del periodo (comprensivo dello stock relativo alla pubblica illuminazione) è pari a € 507,2 milioni e registra una crescita rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente di € 117,6 milioni (era € 389,5 milioni).

La variazione in aumento è sostanzialmente determinata dall’esborso relativo all’acquisto della sede (€ 100 milioni) nonché dalle variazioni di fair value degli strumenti finanziari (€ 23,7 milioni).

Contribuiscono inoltre alla variazione: il pagamento a GDF Suez Energia Italia, in data 3 agosto 2012, a fronte di fornitura di energia elettrica (€ 44 milioni), la rilevazione dei debiti per acconto sui dividendi 2012 (€ 44,6 milioni di cui € 21,9 milioni relativi a Roma Capitale e compensati con crediti commerciali di Acea Ato2), il pagamento della sanzione comminata dall’A.G.C.M. per € 8,3 milioni, il tutto parzialmente mitigato dall’incasso dei dividendi 2011, complessivamente pari a circa € 128 milioni.

Gli investimenti di periodo si attestano a € 122,3 milioni e rispetto al 31 dicembre 2011 registrano un incremento di € 111,8 milioni, attribuibili principalmente all’acquisto della Sede societaria in Roma.

Ricavi netti consolidati

I ricavi del periodo ammontano complessivamente a € 3.612,7 milioni (erano € 5.538,0 milioni al 31 dicembre 2011) e registrano un incremento di € 74,7 milioni (+ 2,1%) rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a € 3.526,3 milioni si compongono come di seguito riportato:

  31.12.2012 31.12.2011 Variazioni assolute Variazioni %
Ricavi da vendita e prestazioni di energia elettrica 2.417,6 2.306,0 111,6 4,8%
Ricavi da vendita gas 53,4 134,5 (81,1) -60,3%
Ricavi da vendita certificati e diritti 37,4 19,7 17,7 90,0%
Ricavi da Servizio Idrico Integrato 792,8 717,5 75,4 10,5%
Ricavi da gestioni idriche estero 37,4 35,9 1,5 4,2%
Ricavi da conferimento rifiuti e gestione discarica 32,1 28,9 3,2 10,9%
Ricavi da prestazioni a clienti 128,6 185,9 (57,3) -30,8%
Contributi di allacciamento 26,9 36,3 (9,5) -26,1%
Ricavi da vendite e prestazioni 3.526,3 3.464,7 61,5 1,8%

Di seguito si fornisce una breve descrizione delle variazioni più significative intervenute sulla voce in commento rispetto alla fine dell’esercizio 2011.

I ricavi da vendita e prestazioni di energia elettricaregistrano una crescita di complessivi € 111,6 milioni, di cui € 26,9 milioni dovuti alla variazione dell’area di consolidamento in seguito allo scioglimento della joint venture con GDF Suez Energia Italia avvenuta il 31 marzo 2011; in particolare l’effetto delle Società cedute produce una variazione negativa di € 153,6 milioni compensata dall’effetto del consolidamento integrale di Acea Produzione e Acea Energia che, con le sue controllate e per effetto delle maggiori elisioni di consolidato, apportano una variazione positiva complessiva di € 180,5 milioni. La restante variazione di € 84,7, a parità di perimetro, è legata da fenomeni di segno opposto:

  • dalla crescita dei ricavi derivanti dalle attività di generazione e vendita per complessivi € 53,8 milioni. Si segnala che la vendita al mercato libero ha registrato una riduzione di volumi pari a 2.880 GWh (- 22%) per effetto della consistente riduzione dei portafogli di Elga Sud e Voghera Energia Vendita, nonché un ridimensionamento del portafoglio di Acea Energia che ha deciso di ridurre i volumi venduti a Pubblica Amministrazione e clienti industriali; si segnala che i prezzi medi di vendita di Acea Energia risultano superiori a quelli del 2011. Con riferimento al mercato tutelato si registra una diminuzione dei volumi pari al 7% accompagnata da un incremento del ricavo medio anche in virtù della delibera 583/2012 AEEG che
  • contiene una rivisitazione, in aumento, del livello della componente RCV a remunerazione degli esercenti la maggior tutela;
  • dai maggiori proventi per vendita di energia al GSE prodotta dagli impianti di proprietà di ARIA, con riferimento alle due nuove linee di San Vittore (€ 19 milioni);
  • dai maggiori ricavi conseguiti da ARSE e Ecogena per la cessione di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici e di cogenerazione (€ 0,2 milioni).

I ricavi da vendita gas registrano una diminuzione rispetto al 31 dicembre 2011 pari a € 81,1 milioni principalmente dovuta alla variazione dell’area di consolidamento (€ 87,1 milioni) prodotta dall’uscita di AceaElectrabel Trading. A parità di perimetro il gruppo Acea Energia registra una crescita pari a € 6 milioni, attestandosi al 31 dicembre 2012 a € 53,4 milioni contro € 47,4 milioni del 31 dicembre 2011, attribuibile principalmente ai maggiori prezzi medi di vendita che compensano la riduzione delle quantità cedute (- 10%).

I ricavi da vendita certificati e dirittiregistrano una crescita di € 17,7 milioni, attestandosi alla fine dell’esercizio a € 37,4 milioni. La variazione positiva è ottenuta tramite la commercializzazione dei certificati, ottenuti tramite la realizzazione di progetti di risparmio energetico, per € 23,6 milioni (+ € 6,5 milioni). Contribuisce alla variazione l’iscrizione dei ricavi per certificati verdi di Acea Produzione (+ € 10,4 milioni) maturati in relazione all’energia prodotta dalle centrale di Salisano ed Orte entrate in esercizio nel corso del 2012 in seguito al repowering dei citati impianti.

L’ammontare di tali proventi iscritti al 31 dicembre dell’esercizio precedente nelle Società cedute ammontava a € 0,9 milioni.

I ricavi da servizio idrico integratosi attestano a € 792,8 milioni e crescono (+ 10,5%) rispetto al 31 dicembre 2011 di € 75,4 milioni (erano € 717,5 milioni).

Le società operanti nel Lazio e nella Campania conseguono un volume di ricavi pari a € 617 milioni (+ € 78 milioni) e quelle operanti in territorio toscano–umbro chiudono l’esercizio con un livello di ricavi che si attesta a € 175,9 milioni (- € 2,6 milioni).

La variazione di tale voce deriva principalmente dalle diverse modalità di determinazione dei ricavi del Servizio Idrico Integrato valorizzati sulla base della delibera AEEG 585/2012 (Metodo Tariffario Transitorio valido per gli esercizi 2012 e 2013), nonché dall’iscrizione dei maggiori conguagli tariffari (€ 40,4 milioni) – scaturiti dal differenziale tra ricavi garantiti e ricavi reali per gli anni 2006-2011 – come deliberato dalla Conferenza dei Sindaci in data 17 aprile 2012.

Si informa che la quantificazione del VRG (vincolo ai ricavi garantiti) dei gestori ai quali si applica il MTT rappresenta la migliore stima, effettuata sulla base degli elementi a oggi disponibili, derivante dall’interpretazione delle nuove regole avvalorate anche dai modelli di calcolo messi a disposizione dall’AEEG sul proprio sito.

Tali stime dovranno trovare conferma nelle proposte tariffarie che dovranno essere completate dagli Enti d’Ambito entro il 31 marzo 2013.

Le società idriche non hanno proceduto all’iscrizione tra i ricavi del periodo dell’importo della componente FNI (Fondo Nuovi Investimenti) stimabile complessivamente in circa € 15 milioni per il Gruppo in quanto tale componente, sulla base delle disposizioni della delibera 585/2012, deve essere espressamente riconosciuta dall’Ente d’Ambito che stabilisce se e in quale misura tale forma di anticipazione debba essere inclusa in tariffa.

È infine da rilevare che, con riferimento ad Acea Ato5, è inclusa in tale voce di ricavo l’importo di € 10,8 milioni che rappresenta la stima della differenza tra la crescita massima prevista dall’articolo 7.1 della citata delibera – ovvero quella del Metodo Normalizzato più inflazione programmata (6,5%) – e l’ammontare del VRG determinato come sopra indicato. L’articolo 7.1 prevede che tale differenziale sia sottoposto ad apposita istruttoria dell’AEEG al fine di “… accertare, con il coinvolgimento degli Enti d’Ambito, i dati forniti, la corretta applicazione del metodo tariffario transitorio e l’efficienza del servizio di misura ….”. Il medesimo articolo prevede altresì che l’eccedenza rispetto alla crescita massima sia recuperata quale componente di conguaglio nel 2014.

I ricavi da prestazioni a clienti si riducono rispetto al 31 dicembre 2011 di complessivi € 57,3 milioni, attestandosi alla fine dell’esercizio 2012 a € 128,6 (erano € 185,9 milioni). Le più importanti variazioni si sono registrate sui ricavi da commercializzazione di pannelli fotovoltaici (- € 46,1 milioni, si attestano a € 13,2 milioni), sui ricavi da prestazioni infragruppo (€ 5,7 milioni, - € 7 milioni) e i ricavi derivanti dall’attività di illuminazione pubblica nel Comune di Roma (pari a € 64,6 milioni, - € 6,7 milioni) e nel Comune di Napoli (€ 7,6 milioni, + € 1 milione).

La voce comprende altresì i ricavi derivanti da prestazioni eseguite conto terzi (€ 29,5 milioni, + € 0,8 milioni) e i proventi derivanti dagli impianti di illuminazione cimiteriale (€ 7,7 milioni, + € 0,4 milioni).

I contributi di allacciamentoregistranouna riduzione di € 9,5 milioni, attestandosi al 31 dicembre 2012 a € 26,9 milioni contro € 36,3 milioni del fine esercizio 2011 e sono conseguiti sul mercato energetico libero e tutelato (€ 20,9 milioni, - € 8,8 milioni) e da quello idrico (€ 5,9 milioni, - € 0,7 milioni).

Gli altri ricavi e proventi ammontano a € 86,5 milioni, crescono, rispetto al 31 dicembre 2011, di complessivi € 13,2 milioni pari al 18% (erano € 73,3 milioni) e si compongono come di seguito esposto:

 € milioni 31.12.2012 31.12.2011 Variazioni Variazioni
Proventi immobiliari 2,5 2,6 (0,0) -0,9%
Proventi da utenze 0,9 1,0 (0,2) -15,3%
Plusvalenze da cessione 2,1 0,1 1,9 19,0%
Caldaie 0,0 0,5 (0,5) -99,7%
Copertura costi sconto tariffario dipendenti 0,7 1,7 (1,0) -58,8%
Sopravvenienze attive e altri ricavi 33,5 22,7 10,8 47,7%
Rimborsi per danni, penalità e rivalse 6,1 5,4 0,7 12,4%
Premi di continuità del servizio 5,5 5,3 0,2 0,0%
Ricavi accessori utenze elettriche e idriche 0,0 0,1 (0,1) -72,2%
Contributo statale ex DPCM 23/04/04 1,9 4,2 (2,3) -54,2%
Contributi regionali 6,5 6,7 (0,2) -3,0%
Conto energia 20,9 17,8 3,0 17,0%
Personale distaccato 3,1 1,9 1,2 63,4%
Riaddebito oneri per cariche sociali 0,9 0,8 0,1 7,7%
Margine IFRIC 12 1,9 2,4 (0,5) -20,7%
Altri ricavi e proventi 86,5 73,3 13,2 18,0%

La variazione è determinata principalmente:

  • dall’incremento di € 10,8 milioni della voce sopravvenienze attive e altri ricavi principalmente dovuto alla rilevazione di insussistenze relative a costi accantonati negli esercizi precedenti e per i ricavi di competenza di esercizi precedenti, nonché per partite energetiche. Si precisa che in tale voce trova allocazione il riconoscimento ottenuto da ARSE da parte del GSE come incentivo legato alla produzione di energia generata da fonti rinnovabili (€ 10,8 milioni) e al rimborso dei contributi derivanti dalla connessione dell’impianto di Pomezia (€ 1 milione);
  • dai maggiori ricavi derivanti dal conto energia per € 3 milioni;
  • dall’iscrizione della plusvalenza generata dalla cessione del ramo fotovoltaico per € 1,9 milioni.

Costi operativi consolidati

I costi operativi a fine esercizio si attestano a € 2.917,3 milioni e crescono di € 36,8 milioni (+ 1,3%) rispetto a quelli sostenuti durante l’esercizio precedente che ammontavano a € 2.880,5 milioni.

Essi si compongono come di seguito esposto:

€ milioni 31.12.2012 31.12.2011 Vazriazioni assolute Variazioni %
Costo del lavoro 282,0 280,6 1,5 0,5%
Costi esterni 2.635,3 2.599,9 35,3 1,4%
Energia, gas e combustibili 2.084,2 2.034,1 50,1 2,5%
Materie 62,4 104,0 (41,6) -40,0%
Servizi 333,1 331,6 1,5 0,5%
Canoni di concessione 74,0 61,0 13,1 21,4%
Godimento Beni di terzi 30,0 33,3 (3,4) -10,1%
Oneri diversi di Gestione 51,6 36,0 15,6 43,2%
Costi operativi consolidati 2.917,3 2.880,5 36,8 1,3%

Per quanto attiene al costo del lavorosi segnala una crescita dello 0,5%, pari a € 1,5 milioni derivante dall’effetto tra l’incremento registrato dalla Corporate (+ € 5,8 milioni) parzialmente mitigata dalla riduzione del costo sostenuto dalle Aree di business. In particolare:

  • l’area Reti registra una riduzione pari a € 3,5 milioni, attribuibile ad Acea Distribuzione;
  • l’area Energia, influenzata dalla variazione del perimetro di consolidamento per € 0,1 milioni, riduce il costo del personale per complessivi € 1,8 milioni;
  • l’area Idrico concorre a ridurre l’andamento del periodo per € 1,1 milioni, attribuibile principalmente alle Società operanti nel Lazio e nella Campania;
  • l’area Ambiente si attesta a € 8 milioni e registra un calo di € 0,6 milioni;
  • la Corporate registra una crescita complessiva di € 8,5 milioni, attestandosi a € 55,6 milioni.

Oltre che dall’aumento dei costi medi pro capite in conseguenza dei rinnovi dei contratti di lavoro e delle politiche retributive, nonché per effetto dell’andamento dell’organico medio, il costo del lavoro risente sensibilmente del reintegro nella Corporate, a far data dal 1° gennaio 2012, dei dipendenti rientranti nel ramo d’azienda affittato a Marco Polo, il cui contratto è scaduto. Il costo attinente a questo fenomeno si attesta a circa 6,6 milioni.

Le procedure di mobilità volontaria poste in essere dalle principali società del Gruppo consentono di beneficiare di una riduzione di tale componente di costo.

L’organico medio del Gruppo si attesta a 7.179 unità sostanzialmente in linea con il precedente esercizio.

I costi esterni alla fine del periodo in osservazione si attestano a € 2.635,3 milioni (+ 1,4%, pari a € 35,3 milioni) e comprendono:

i costi per energia, gas e combustibili pari a € 2.084,2 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2011 di € 50,1 milioni (erano € 2.034,1 milioni) e si compone come di seguito esposto:

€ milioni 31/12/2012 31/12/2011 Variazione
Approvvigionamento di energia elettrica 2.027,2 1.846,3 181,0
Acquisto Gas per produzione e rivendita 40,1 171,3 (131,1)
Certificati verdi e diritti CO2 0,0 4,2 (4,1)
Certificati bianchi 12,2 4,3 7,9
Altri costi 4,6 8,2 (3,5)
Totale 2.084,2 2.034,1 50,1

L’aumento risente della variazione del perimetro di consolidamento (- € 45 milioni): a parità di perimetro l’effettiva variazione si attesta a € 95,1 milioni;

  • i costi per materiali che, al 31 dicembre 2012, ammontano a € 62,4 milioni e si riducono di € 41,6 milioni (40%) principalmente per effetto dell’utilizzo dei pannelli fotovoltaici di proprietà di ARSE (- € 41,3 milioni) e dal fabbisogno generato delle attività legate al “Piano Luce”, commissionato da Roma Capitale alla Capogruppo Acea (- € 3,1 milioni), parzialmente compensato dalla crescita dei costi per acquisto di materiali registrato dalle altre aree industriali, con particolare riferimento ad Acea Ato2 (+ € 3,3 milioni);
  • i costi per servizi e appalti sono pari a € 333,1 milioni e, a confronto con l’esercizio precedente, registrano una variazione di € 1,5 milioni, e sono influenzati dalla variazione del perimetro di consolidamento che si attesta complessivamente a - € 8,4 milioni. Le principali variazioni intervenute nell’esercizio, discendono:
    • dall’incremento dei costi sostenuti a fronte di servizi di smaltimento e trasporto fanghi, scorie, ceneri e rifiuti, pulizia e facchinaggio per complessivi € 13 milioni. Tale variazione discende principalmente dai maggiori oneri sostenuti da Acea Ato2 nel periodo in conseguenza del sequestro di alcuni depuratori (€ 8,4 milioni);
    • dai minori costi infragruppo verificatisi nell’esercizio principalmente dovuto all’azzeramento delle prestazioni rese dalla società Marco Polo con riferimento ai servizi di facility management forniti fino al 31 dicembre 2011 (€ 12 milioni);
    • dalla riduzione dei costi per lavori in appalto (- € 4,9 milioni). Tale variazione è da imputare essenzialmente alla diminuzione registrata da Acea Distribuzione per € 6,4 milioni per effetto della riduzione costi per lavori manutentivi per la divisione illuminazione pubblica e per le prestazioni richieste per l’attività di distribuzione, parzialmente compensato dall’incremento dei costi sostenuti dalle società operanti nell’area Idrico per € 1,2 milioni e dalla Capogruppo (+ € 0,6 milioni);
    • dai maggiori costi per consumi elettrici, idrici e gas per € 2,6 milioni per effetto dell’incremento registrato dalle società idriche operanti in Toscana e Umbria pari a € 6 milioni, con particolare riferimento ad Umbra Acque parzialmente compensato dai minori apporti al consolidato (€ 1,2 milioni) di tale tipologia di costi delle società idriche operanti nel Lazio nonché della Capogruppo (per - € 1,2 milioni) anche in conseguenza della modifica della percentuale di consolidamento di Acea Energia,
    • dalla crescita dei costi per spese assicurative (€ 2.2 milioni);
    • dal sottendimento energia per + € 2,2 milioni attribuibili ad Acea Ato2;
  • i canoni di concessione si attestano a € 74 milioni e crescono di € 13,1 milioni, principalmente attribuibili ad Acea Ato2 (+ € 3,1 milioni) e a Gori (+ € 8 milioni) in conseguenza delle decisioni assunte dall’Assemblea dell’Ente nella seduta del 27 ottobre 2012. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto segnalato al paragrafo “Andamento della gestione nell’esercizio”;
  • i costi per godimento beni di terzi si attestano a € 30 milioni e risultano in calo rispetto al 31 dicembre 2011 di € 3,4 milioni (erano € 33,3 milioni) principalmente per effetto dell’azzeramento del canone di locazione della sede aziendale in Roma, in conseguenza dell’acquisto della stessa a far data dal 23 gennaio 2012;
  • gli oneri diversi di gestione ammontano a € 51,6 milioni e aumentano di € 15,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2011. La variazione del periodo è dovuta principalmente: (i) per € 8,3 milioni alla sanzione pecuniaria dovuta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato comminata ad Acea e Suez Environnement con provvedimento n. 17623 del 22 novembre 2007, in merito a irregolarità commesse durante le gare per l’aggiudicazione dei servizi idrici in Toscana svolte nel periodo 2001 – 2004, (ii) per € 4,7 milioni alla crescita delle imposte e tasse determinata dai maggiori versamenti IMU dovuti, (iii) per la restante parte ai costi di competenza degli esercizi precedenti e rettifiche di ricavi precedentemente iscritti, in particolare relativi ad Acea Ato2 (+ € 1,9 milioni) e all’area Energia (+ € 4,6 milioni).

Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity

Sono negativi per € 0,2 milioni e si riferiscono al fair value dei contratti finanziari stipulati nel corso dell’esercizio in esame da Acea Energia ed Acea Energia Holding che ha assunto la funzione di Energy Management nell’Area Energia del Gruppo Acea.

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

Ammontano complessivamente a € 401,4 milioni contro € 433,3 milioni iscritti nel Bilancio Consolidato 2011 (- € 31,9 milioni) e sono così articolati:

 € milioni 31.12.2012 31.12.2011 Variazioni assolute Variazioni %
Reti 112,9 105,1 7,7 7,4%
Energia 19,6 28,6 (9,0) -31,6%
Idrico 91,9 89,9 1,9 2,2%
Ambiente 26,4 29,0 (2,5) -8,8%
Capogruppo 12,6 12,0 0,6 4,6%
Ammortamenti immateriali e materiali 263,4 264,7 (1,3) -0,5%
  • gli ammortamenti immateriali e materiali si attestano a € 263,4 milioni e registrano un calo di € 1,3 milioni rispetto al 31 dicembre dell’esercizio precedente. La variazione di perimetro ammonta complessivamente a - € 3,5 milioni di cui - € 8,7 milioni riferita alle Società cedute e + € 5,2 milioni afferente al cambiamento della percentuale di consolidamento di Acea Energia Holding e le sue controllate. Si segnala che gli ammortamenti dell’Area Energia risentono anche degli effetti prodotti dalla legge 134/2012 che introduce significative modifiche a tempistiche e criteri di aggiudicazione delle gare per le concessioni idroelettriche intervenendo sull’articolo n. 12 del Dlgs 79/99 (Decreto Bersani). In conseguenza di tale modifica gli impianti idroelettrici, a partire dal 2012, vengono ammortizzati sulla base della vita utile tecnica residua essendo previsto nella citata legge un indennizzo a favore del concessionario uscente. Tale modifica comporta una variazione in diminuzione degli ammortamenti di Acea Produzione di circa € 8 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio degli ammortamenti per area industriale le svalutazioni e perdite su crediti sono pari a € 83,5 milioni al 31 dicembre 2012 e presentano una variazione in aumento di € 28,5 milioni che passa attraverso fenomeni di segno opposto: (i) l’incremento di € 15,6 milioni delle società dell’area Energia, di cui € 2,9 milioni per effetto della variazione del perimetro di consolidamento, (ii) la crescita registrata dalle società idriche per € 8,6 milioni con particolare riferimento ad Acea Ato2 (+ € 8,8 milioni) e (iii) le maggiori svalutazioni effettate dalla Corporate per € 3,7 milioni. Si segnala che tale voce è influenzata dall’esito della transazione, sottoscritta nel mese di dicembre, con il Commissario Straordinario della Gestione Commissariale di Roma Capitale per complessivi € 14 milioni;
  • gli accantonamenti effettuati dal Gruppo al 31 dicembre 2012 si sono attestati complessivamente a € 54,5 milioni contro € 113,5 iscritti al termine dell’esercizio precedente. Di seguito si riporta il dettaglio per “natura”:
Natura dell'accantonamento31.12.201231.12.2011Variazione
Legale13,39,33,9
Fiscale 3,2 0,8 2,4
Rischi regolatori 10,4 52,4 (42,0)
Partecipate 7,0 0,0 7,0
Rischi contributivi 6,1 8,0 (1,9)
Esodo e mobilità 0,2 27,5 (27,3)
Appalti e forniture 2,7 2,1 0,6
Franchigie assicurative 0,9 1,1 (0,2)
Altri rischi e oneri 1,0 0,6 0,3
TOTALE 44,6 101,8 (57,2)
Oneri di ripristino Ifric12 9,9 11,7 (1,8)
TOTALE ACCANTONAMENTI 54,5 113,5 (59,0)

Le principali variazioni rispetto al periodo di confronto riguardano l’iscrizione nel 2011 dei rischi (i) derivanti dal mancato riconoscimento delle tariffe e connessi conguagli di Acea Ato5 e alla valutazione dei rischi connessi alla precaria situazione finanziaria di Gori (complessivamente per € 49 milioni) e (ii) quelli per fronteggiare le procedure di esodo e di mobilità volontaria già avviate nel corso dell’esercizio precedente.

Tra gli accantonamenti dell’esercizio è allocata la stima (€ 7,9 milioni) degli oneri derivanti dalla restituzione della quota di remunerazione del capitale investito anno 2011.

In data 25 gennaio 2013, il Consiglio di Stato ha emesso il parere richiesto dall’AEEG, in merito agli effetti del referendum abrogativo di giugno 2011, precisando che la componente remunerativa degli investimenti riconosciuta ai gestori, non debba includere la “remunerazione del capitale investito” già a far data dal 21 luglio 2011, e che tale prescrizione debba essere tenuta in considerazione già in sede di determinazione del Metodo Transitorio. A presidio di tale rischio, la società ha accantonamento un apposito Fondo oneri determinato sulla base delle indicazioni date dall’AEEG durante la fase di consultazione del secondo semestre 2012.

In data 31 gennaio 2013 l’AEEG ha approvato la delibera n. 38/2013/R/idr con la quale avvia un procedimento per la determinazione:

  • dei criteri attraverso cui gli Enti d’Ambito dovranno individuare, fermo restando il principio del full cost recovery, gli importi indebitamente versati da ciascun utente a titolo di remunerazione del capitale investito in relazione al periodo 21 luglio 2011 – 31 dicembre 2011, da restituire all’utente medesimo;
  • delle modalità e degli strumenti con i quali assicurare concretamente la restituzione agli utenti finali dei suddetti importi;
  • delle modalità di verifica e approvazione, da parte dell’Autorità, delle determinazioni degli Enti d’Ambito.

È fissato in 120 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione, il termine di durata del procedimento.

Proventi/(Oneri) finanziari

Gli oneri finanziari netti ammontano complessivamente a € 120,6 milioni e risultano nel complesso pressoché in linea con l’esercizio precedente (-0,02%). La variazione passa attraverso la crescita degli oneri netti relativi all’indebitamento finanziario (+ € 12,3 milioni, pari al 16,1%) e la riduzione di quelli relativi ad altri crediti e debiti di natura finanziaria (- € 12,3 milioni). Relativamente agli oneri finanziari relativi all’indebitamento si segnala una crescita di quelli maturati sul medio-lungo periodo (+ € 9,3 milioni), per effetto essenzialmente del fabbisogno generato dall’acquisto della sede che ha comportato il tiraggio della seconda tranche di un finanziamento contratto dalla Capogruppo (€ 100 milioni) e, sul breve periodo, in conseguenza di un incremento dell’indebitamento bancario medio annuo parzialmente compensato da una lieve discesa dei tassi a brevissimo. Per quanto attiene gli altri oneri finanziari netti, il calo registrato afferisce essenzialmente all’attualizzazione, effettuata nel 2011, dei crediti relativi alla Pubblica Illuminazione (- € 13,1 milioni) a seguito della sottoscrizione del contratto integrativo tra Acea e Roma Capitale, che ha allineato la scadenza del contratto di servizio a quella della concessione (2027).

Di seguito si riporta il dettaglio della voce:

€ milioni  31.12.2012 31.12.2011 Variazione
Oneri/(Proventi) finanziari relativi all'indebitamento (A) 88,5 76,2 12,3
Oneri (Proventi) su Interest Rate Swap 6,8 6,9 (0,0)
Interessi su prestiti obbligazionari 42,3 42,2 0,1
Interessi su indebitamento a medio-lungo termine 43,1 39,3 3,8
Interessi su indebitamento a breve termine 18,0 8,8 9,3
Oneri finanziari su operazioni a termine 0,0 0,2 (0,2)
Interessi su crediti verso clienti (19,3) (14,8) (4,5)
Interessi su crediti finanziari (1,9) (5,1) 3,2
Interessi Attivi Bancari (0,6) (1,2) 0,6
Altri Oneri/ (Proventi) finanziari (B) 32,0 44,3 (12,3)
Interessi verso utenti 0,9 1,1 (0,2)
Interessi moratori e dilatori 5,5 3,4 2,1
Interest Cost al netto degli utili e perdite attuariali 4,4 5,0 (0,7)
Commissioni su crediti ceduti 25,3 23,6 1,6
Interessi su crediti diversi (2,8) (0,6) (2,2)
Altri Oneri / (Proventi) 0,8 0,6 0,1
Oneri/(Proventi) da attualizzazione crediti (1,9) 11,2 (13,1)
Oneri finanziari netti (A) (B) 120,6 120,6 (0,0)

Proventi/(Oneri) da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni si attestano a € 0,9 milioni, contro € 57,1 milioni del 31 dicembre 2011 e si riferiscono alla valutazione delle società consolidate a patrimonio netto. Alla fine dell’esercizio comprendevano le plusvalenze derivanti dall’operazione di scioglimento della joint venture con GDF Suez Energia Italia e il positivo risultato della valutazione a fair value della quota di possesso di Acea Energia già detenuta dal Gruppo (complessivamente € 55,3 milioni).

Le imposte sul reddito dell’esercizio si attestano complessivamente a € 88,8 milioni, con un incidenza del 51% a fronte di un incidenza del 41,2% del 31 dicembre 2011. L’incremento complessivo delle imposte registrato nell’esercizio, pari a € 23,2 milioni, deriva dall’effetto combinato dell’incremento dell’utile ante imposte e dal sostanziale annullamento dell’effetto positivo dell’imposizione differita.

La variazione registrata rispetto al precedente esercizio è sostanzialmente da imputare all’iscrizione nel 2011 di plusvalenze, quelle emerse in seguito allo scioglimento della joint venture tra Acea e GSEI, in sostanziale esenzione di imposta. Tale fenomeno influenzava positivamente il tax rate del 2011 di circa 7 punti percentuali.

La variazione è altresì determinata dalla fiscalità differita che risente delle azioni di contenimento dei crediti del Gruppo con particolare riferimento alle radiazioni dei crediti effettuate nell’esercizio, nonché alla chiusura tombale dei rapporti con la Gestione Commissariale di Roma Capitale. Ciò ha comportato un utilizzo di imposte anticipate superiore rispetto al precedente esercizio di circa € 10 milioni.