Acea Ato2 SpA

Dal 2007 l’acquisizione dei Comuni ha subito un rallentamento causato dalle amministrazioni locali sia per la naturale alternanza politica che per problematiche interne alle stesse amministrazioni. Inoltre, dalle ricognizioni effettuate, alcuni comuni presentano ancora problematiche relative allo stato degli impianti di depurazione e alle relative autorizzazioni di scarico.

Nel corso del 2012 non è stata acquisita nessun altra gestione del Servizio idrico Integrato. 

Acqua potabile

Acea Ato2 SpA cura il servizio di distribuzione di acqua potabile nella sua interezza; dalla captazione, all’adduzione, alla distribuzione al dettaglio e all’ingrosso.

L’acqua è derivata dalle sorgenti in virtù di concessioni a durata pluriennale.

Dieci fonti di approvvigionamento – di cui cinque sorgenti (Peschiera, Capore, Acqua Marcia, Acquoria, Salone), 4 campi pozzi (Pantano Borghese, Finocchio, Torre Angela, Torre Spaccata) e l’acquedotto del Lago di Bracciano – forniscono l’acqua potabile a circa 3.000.000 di abitanti in Roma e Fiumicino e in più di 60 comuni del Lazio, attraverso quattro acquedotti e un gerarchizzato sistema di condotte in pressione.

Tre ulteriori fonti di approvvigionamento forniscono la risorsa non potabile da immettere nella rete di innaffiamento di Roma.

Inoltre, Acea Ato2 SpA gestisce l’acquedotto del Simbrivio che alimenta 54 comuni e 3 consorzi, l’acquedotto Laurentino ex CASMEZ Regione Lazio che alimenta i comuni di Pomezia, Ardea e la località di Campoleone sita nel comune di Lanuvio, l’acquedotto della Doganella che serve 8 comuni nell’area dei Castelli Romani, nonché la distribuzione idrica in 73 comuni oltre a Roma. 

In occasione degli eventi nevosi del mese di febbraio 2012, in linea con il Piano di Emergenza neve ghiaccio inverno 2011–2012, adottato da Acea Ato2 SpA su tutto il territorio gestito, questa Società ha messo in atto ogni iniziativa per il contenere i disagi agli utenti e per la rimessa in esercizio degli impianti oggetto di interruzione di alimentazione elettrica.

Situazioni critiche si sono verificate principalmente durante l’evento nevoso del 3-6 febbraio u.s. a causa delle interruzioni dell’alimentazione elettrica dei pozzi locali e dei sollevamenti, prolungate anche per diversi giorni, e riguardanti principalmente la vasta area alimentata dagli acquedotti del Simbrivio e della Doganella. 

L’anno 2012 è stato peraltro caratterizzato da una siccità eccezionale a livello nazionale. In particolare nel territorio del Comune di Roma è stata registrata una piovosità minore del 12% rispetto alle medie annuali del periodo 2000-2011. I tre mesi estivi del 2012 sono stati particolarmente siccitosi, con una piovosità inferiore del 78% rispetto alla media delle stagioni estive 2000-2011. Contestualmente l’estate 2012 è stata molto calda, con temperature massime nel territorio gestito da Acea Ato2 SpA mediamente superiori di 2,2°C rispetto alle medie registrate nei mesi estivi nel periodo 2008-2011.

Complessivamente quindi la minor disponibilità idrica, il caldo e gli elevati consumi hanno determinato durante l’estate 2012 situazioni di crisi idrica in numerosi comuni ricadenti nel territorio della provincia e momentanei abbassamenti di pressione, con particolare riferimento ai piani alti degli edifici, anche in alcune limitate zone della città di Roma.

È stato possibile contenere la situazione di deficit idrico attraverso un’oculata gestione delle risorse idriche.

Per far fronte all’emergenza in atto in numerosi Comuni gestiti, a partire dal mese di giugno Acea Ato2 SpA ha messo in campo un servizio di rifornimento tramite autobotti che ha consentito di limitare i disagi alla cittadinanza. Tale servizio è stato incentivato anche attraverso affidamenti di emergenza. Le autobotti, a seconda delle situazioni di crisi determinatesi, sono state dedicate al riempimento di serbatoi comunali e/o al rifornimento di utenze private e/o allo stazionamento al pubblico.

La situazione di carenza idrica ha reso necessario il ricorso alle fonti di approvvigionamento di emergenza, prima fra tutte il Lago di Bracciano.

Inoltre, tra i principali interventi realizzati nel 2012 al fine di far fronte alla crisi idrica in atto nei territori alimentati dall’acquedotto del Simbrivio, si segnala la messa in esercizio in emergenza del nuovo serbatoio di Arcinazzo e del nuovo booster del Pertuso che ha consentito di trasportare maggiori portate in acquedotto. Nel corso di giugno 2012 è stato inoltre messo in funzione il “booster Monte Palombino”, che ha permesso di migliorare l’alimentazione idrica del Comune di Fonte Nuova grazie al sollevamento delle acque del Peschiera Sinistro. 

Per quanto riguarda le deroghe sulla qualità dell’acqua, il Decreto del Presidente della Regione Lazio T0258 del 29 luglio 2011 per l’arsenico e il D.P.R. T0076 dell’undici marzo 2011 per il fluoro prevedevano il rientro nei limiti fissati dal D. Lgs. 31/01 entro il 31/12/2012. Nel 2012 la Società ha proseguito nella realizzazione delle opere previste nei piani di rientro.

Gli interventi finora effettuati hanno consentito il rientro nei limiti previsti dal D. Lgs. 31/01 della maggior parte della popolazione inizialmente interessata dalle deroghe che è passata da poco più di 150.000 abitanti a circa 5.000 abitanti a fine dicembre 2012 per i quali comunque è stato attivato un rifornimento alternativo tramite serbatoi mobili e fontanelle dotate di trattamento in loco. A oggi gli interventi previsti dai piani di rientro sono conclusi, a eccezione di due interventi ancora in corso a causa del protrarsi dei tempi di acquisizione delle autorizzazioni di legge per l’esecuzione dei lavori.

Contestualmente è stata effettuata una campagna informativa rivolta alla popolazione di concerto con le amministrazioni comunali, ASL e STO. Per quanto riguarda il vanadio, Acea Ato2 SpA ha concluso le opere per il rientro e, comunque, a dicembre 2011 il ministero della Salute ha modificato il valore del parametro vanadio da 80 microgrammi/l a 140 microgrammi/l. 

Fognatura e depurazione

Il servizio di fognatura consta di circa 6126 km di rete fognaria (di cui circa 4160 km di rete a servizio del Comune di Roma) e di oltre 300 km di collettori.

Acea Ato2 SpA gestisce il sistema depurativo e gli impianti di sollevamento annessi alla rete e ai collettori fognari; alcuni sono opere di rilievo, con potenzialità che superano i 10 mc/s, svolgendo, in alcuni casi, funzioni di salvaguardia dal rischio idraulico.

Nel corso dell’anno 2012 i principali impianti di depurazione hanno trattato un volume di acqua pari a circa 509 milioni di mc, con un decremento di circa il 14,9 % rispetto all’anno precedente. Tale decremento è riconducibile alla scarsità di eventi piovosi registrati nel 2012 rispetto all’anno precedente.

La produzione di fanghi, sabbie e grigliati relativa a tutti gli impianti gestiti è stata pari a 146.163 tonnellate, con un decremento di circa il 3,1 % rispetto all’anno precedente.

A fine dicembre 2012 Acea Ato2 SpA gestiva un totale di 513 impianti di sollevamento fognari, di cui 174 nel Comune di Roma ed un totale di 175 impianti di depurazione di cui 35 nel Comune di Roma. 

Attività di ricerca e sviluppo

È proseguita, in collaborazione con la società LaboratoRI SpA, l’attività di studio delle reti di distribuzione e ricerca perdite in base all’approccio della “distrettualizzazione” previsto dal Decreto Ministeriale 99/97, che si è svolta principalmente nei comuni di Monterotondo, Riano, Fiano Romano, Cerveteri, Subiaco, Formello, Mentana, Velletri e Santa Marinella (loc. Santa Severa). 

Tariffa

Per quanto concerne le delibere assunte dalla Conferenze dei Sindaci nel mese di aprile 2012, nonché per gli impatti derivanti dalla delibera 585/2012 dell’AEEG, si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo “Informativa sui servizi in concessione