Quadro normativo

Legge 4 aprile 2012 n. 35 – conversione in legge del D.L. “Semplificazioni e Sviluppo” del 9 febbraio 2012 n. 5

L’art. 58 della legge 4 aprile 2012 n. 35 di conversione del D.L. “Semplificazioni e Sviluppo” modifica l’art. 45 del D. Lgs. n. 93/11 (cosiddetto “terzo pacchetto energia”), riguardante il regolamento con cui l’AEEG disciplina i procedimenti sanzionatori. Si stabilisce, in primis, che tale regolamento andrà a regolare, fra gli altri, anche i casi in cui, previo accordo con l’impresa destinataria di un procedimento sanzionatorio, l’Autorità possa adottare procedure semplificate per l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie.

Inoltre, nei casi di particolare urgenza, è attribuito all’AEEG il potere di adottare misure cautelari anche prima dell’avvio di un’istruttoria nei confronti di un operatore di mercato. 

Contenimento del rischio creditizio per il mercato dell’energia elettrica al dettaglio e istituzione di un Sistema Indennitario: delibera ARG/elt 219/10 - aggiornamenti

Nel 2011 ha preso avvio l’operatività del sistema indennitario (SI). Si tratta di una prima fase transitoria in attesa che lo stesso confluisca all’interno del sistema informativo integrato (SII) per la gestione dei rapporti fra operatori del mercato. I venditori del mercato libero e di maggior tutela iscritti al SI possono, attraverso la suddetta iscrizione, richiedere un indennizzo a parziale copertura di morosità lasciate da clienti che hanno cambiato fornitore, attraverso la richiesta al sistema di applicazione della componente Cmor (cosiddetti venditori uscenti). Tale componente verrà applicata dal distributore ai venditori che hanno acquisito i clienti morosi (cosiddetti venditori entranti), i quali a loro volta ribalteranno a clienti acquisiti la componente. Inoltre, solo i venditori iscritti al SI avranno accesso ai flussi informativi attinenti alle richieste di Cmor che verrà loro applicata, in qualità di venditori entranti, dai distributori e richiesta da altri venditori uscenti iscritti al sistema.

Tuttavia, alcuni operatori della vendita hanno segnalato all’AEEG delle potenziali criticità nei confronti dell’esercente la vendita entrante dovute, da un lato, al rischio di mancato pagamento del corrispettivo Cmor da parte del cliente finale e, dall’altro, a un aumento del contenzioso e della gestione dei reclami con i clienti finali. A valle di queste segnalazioni, il regolatore ha avviato un procedimento per l’adozione di provvedimenti in materia di completamento della disciplina al fine di minimizzare le potenziali criticità del sistema indennitario nei confronti dell’esercente la vendita entrante.

A conclusione del procedimento, nel 2012 sono state emanate le delibere 99/2012/R/eel e 195/2012/R/eel, che hanno modificato e integrato l’Allegato B della delibera ARG/elt 191/10.

Nel dettaglio, le delibere hanno stabilito:

  • l’introduzione di specifiche soluzioni a tutela dell’esercente la vendita entrante, sia attraverso il differimento del termine per la fatturazione del corrispettivo Cmor da parte dell’impresa distributrice che attraverso l’introduzione di nuove procedure le quali prevedono, in alcune situazioni, la possibilità da parte dell’esercente la vendita entrante di richiedere la sospensione o l’annullamento della fatturazione del corrispettivo Cmor nei propri confronti;
  • l’avvio di uno specifico monitoraggio del fenomeno delle situazioni di inadempimento dei clienti finali relative ai corrispettivi Cmor a essi applicati, prevedendo, a tal fine, uno specifico flusso di comunicazione trimestrale dell’invio dei dati mensili, e limitando i dati raccolti dagli esercenti la vendita entranti alle informazioni che non sono a disposizione del gestore del SI. 

Attuazione dell'art. 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici: decreto 6 luglio 2012

Il ministero con il decreto in oggetto introduce i nuovi incentivi per fonti rinnovabili che entreranno in vigore dal prossimo anno. Tra le fonti considerate sono presenti: gli impianti idroelettrici di potenza nominale fino a 50 kW, gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW, gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW, nonché gli impianti eolici, idroelettrici e da biomassa realizzati con procedure a evidenza pubblica da amministrazioni pubbliche, con potenza fino al doppio di quella suindicata. Il decreto prevede che i soggetti che richiedono l'accesso ai meccanismi di incentivazione devono corrispondere al gestore del servizio elettrico (GSE) un contributo per le spese di istruttoria. Il contributo è pari alla somma di una quota fissa, stabilita in 100 euro, più una quota variabile sulla base della potenza dell'impianto. Il GSE, successivamente, ha pubblicato una nota con cui ha fornito alcune indicazioni relative alla “comunicazione della data di entrata in esercizio” degli impianti e alla domanda per il riconoscimento della qualifica IAFR.

In particolare per gli impianti entrati in esercizio prima del 24 agosto 2012, detti termini sono estesi rispettivamente al mese di settembre 2012 e di febbraio 2013. Infine con un comunicato del 27 Agosto 2012 ha precisato nuovamente che la data di entrata in esercizio corrisponde alla data di primo funzionamento dell'impianto in parallelo con il sistema elettrico successivamente al completamento dei lavori di realizzazione

dell’intervento (nuova costruzione, rifacimento totale o parziale, potenziamento, riattivazione). Per completamento dei lavori si intende l’installazione di tutte le macchine e di tutti i dispositivi elettromeccanici e l’ultimazione delle opere civili di impianto in conformità a quanto autorizzato, con particolare riferimento alla potenza e alla configurazione complessiva dell’impianto, ivi inclusi gli apparati di misura e di connessione alla rete. I soggetti responsabili che avessero provveduto alla comunicazione dell’entrata in esercizio dell’impianto in data antecedente al 24 agosto 2012, secondo le modalità previste prima della pubblicazione delle procedure applicative del D.M. 6 luglio 2012, non sono tenuti all’invio di una nuova comunicazione, previa verifica del rispetto di quanto specificato al punto precedente. 

Delibera 79/2012/R/com “Approvazione del regolamento di funzionamento del Sistema Informativo Integrato”

Il provvedimento approva il Regolamento di funzionamento del sistema informativo integrato (SII). Inoltre, il regolatore individua i soggetti obbligati ad accreditarsi, che sono Terna, le imprese distributrici, gli utenti del dispacciamento e gli esercenti la maggior tutela.

L’accreditamento degli utenti al SII dovrà seguire la seguente tempistica:

  • dal 01/07 al 31/08 2012 ha inizio l’accreditamento per tutti i distributori;
  • entro il 31 dicembre 2012, si completerà l’accreditamento di Terna, utenti del dispacciamento ed esercenti la maggior tutela. 

Legge agosto 2012 n. 134 - conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese. Novità in merito alle concessioni di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico.

L’articolo n. 37 della legge n. 134 del 2012, di conversione del “DL crescita” del giugno 2012, introduce significative modifiche a tempistiche e criteri di aggiudicazione delle gare per le concessioni idroelettriche intervenendo sull’articolo n. 12 del Dlgs 79/99 (Decreto Bersani).

Il provvedimento prevede che:

  • l’attribuzione a titolo oneroso di tali concessioni sia messo a gara cinque anni prima della loro scadenza per un periodo di durata da venti anni fino a un massimo di trenta anni, rapportato all’entità degli investimenti ritenuti necessari, avendo riguardo a una serie di interventi (miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico, misure di compensazione territoriale ecc.) con particolare importanza all’offerta economica per l'acquisizione dell’uso della risorsa idrica e all’aumento dell’energia prodotta o della potenza installata;
  • per le concessioni già scadute alla data di entrata in vigore della legge n. 134/12 e per quelle in scadenza entro il 31 dicembre 2017, considerato impossibile il rispetto della tempistica sopra descritta, le gare siano indette entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto attuativo (ancora da emanare) e la nuova concessione decorra dal termine del quinto anno successivo alla scadenza originaria e comunque non oltre il 31 dicembre 2017;
  • con lo stesso decreto siano stabiliti i criteri e i parametri per definire la durata della concessione in rapporto all'entità degli investimenti, nonché, con parere dell’AEEG, i parametri tecnico-economici per la determinazione del corrispettivo e dell’importo spettanti al concessionario uscente, ed è determinata la percentuale dell’offerta economica del soggetto aggiudicatario da destinare alla riduzione dei costi dell'energia elettrica a beneficio della generalità dei clienti finali.

Il citato art. 37 della legge n. 134/12 stabilisce anche che, per garantire la continuità gestionale, il bando di gara dovrà prevedere il trasferimento dal concessionario uscente al nuovo concessionario della titolarità del ramo d'azienda relativo all'esercizio della concessione, comprensivo di tutti i rapporti giuridici afferenti alla stessa.

Al concessionario uscente, quindi, spetta un corrispettivo predeterminato e concordato tra questi e l’amministrazione concedente prima della fase di offerta e reso noto nel bando di gara. Sono esplicitate anche le modalità di determinazione di tale corrispettivo, che si baserà sul valore di mercato (valore di ricostruzione a nuovo diminuito dell’ordinario degrado) per i beni materiali diversi da quelli di cui all'articolo 25.1 del Regio Decreto n. 1775/1933 (ovvero diversi dalle opere di raccolta, regolazione, condotte forzate e canali di scarico). Con riferimento ai beni di cui al citato articolo 25.1, invece, è dovuto un importo determinato sulla base del metodo del costo storico rivalutato, calcolato al netto dei contributi pubblici in conto capitale, anch’essi rivalutati, ricevuti dal concessionario per la realizzazione di tali opere, diminuito nella misura dell'ordinario degrado. In caso di mancato accordo, si provvede attraverso tre qualificati e indipendenti soggetti terzi di cui uno indicato dal presidente del Tribunale delle acque pubbliche territorialmente competente.

Infine, per assicurare un’omogenea disciplina sul territorio nazionale delle attività di generazione idroelettrica e parità di trattamento tra gli operatori economici, con decreto del MSE sono stabiliti i criteri generali per la determinazione, secondo criteri di economicità e ragionevolezza da parte delle regioni, di valori massimi dei canoni di concessione a uso idroelettrico.

Delibera 195/2012/R/eel “Approvazione della disciplina semplificata per il funzionamento del sistema indennitario e relativo monitoraggio

Il provvedimento approva la disciplina semplificata per il funzionamento del sistema indennitario di cui alla deliberazione ARG/elt 191/09, così come modificata ai fini di recepire le nuove procedure previste in caso di mancato pagamento del corrispettivo CMOR da parte del cliente finale. Nel dettaglio:

  • modifica i criteri di individuazione del termine a partire dal quale è prevista l’applicazione del corrispettivo CMOR da parte dell’impresa di distribuzione, facendolo decorrere dal primo giorno del mese in cui il gestore comunica l’accettazione della richiesta di indennizzo, permettendo l’individuazione univoca di tale termine da parte di tutti i partecipanti al sistema indennitario coinvolti e la conseguente possibilità di eliminare la notifica del suddetto termine da parte del Gestore all’esercente la vendita entrante;
  • specifica la decorrenza del termine per l’applicazione del corrispettivo CMOR da parte dell’impresa di distribuzione;
  • modifica le tempistiche della procedura di annullamento o sospensione della richiesta di indennizzo da parte dell’esercente la vendita entrante al fine di aumentare di due giorni lavorativi il termine per la presentazione delle relative richieste;
  • introduce l’obbligo di revoca della richiesta di annullamento da parte dell’esercente la vendita entrante nei casi in cui, successivamente alla richiesta del medesimo esercente, il cliente adempie al pagamento del CMOR relativo alla richiesta di indennizzo precedentemente annullata;
  • accoglie la semplificazione, proposta dalla maggior parte degli operatori, relativamente al monitoraggio del sistema indennitario, prevedendo una cadenza trimestrale dell’invio dei dati mensili, e limitando i dati raccolti dagli esercenti la vendita entranti alle informazioni che già non sono a disposizione del Gestore. 

Revisione dei meccanismi di contenimento del rischio credito e del riconoscimento agli esercenti la maggior tutela degli oneri legati alla morosità: delibera 583/2012/R/eel

L’Autorità, con la deliberazione 364/2012/R/eel, ha avviato un procedimento finalizzato alla revisione degli attuali meccanismi di contenimento del rischio credito e di riconoscimento agli esercenti la maggior tutela degli oneri connessi al mancato pagamento delle fatture da parte dei clienti finali, anche al fine di tener conto della diversa incidenza che il fenomeno ha sul territorio nazionale.

Successivamente, a valle di due consultazioni e di una richiesta dati agli esercenti la maggior tutela, l’AEEG ha pubblicato la delibera 583/2012/R/eel. Le novità di maggior rilievo sono:

  • il mantenimento inalterato del valore del deposito cauzionale già previsto al comma 12.1 del TIV, nonché la sua modalità di addebito;
  • la rivisitazione del livello della componente RCV a remunerazione degli esercenti la maggior tutela, fermo restando l’unicità a livello nazionale del prezzo pagato dai clienti in maggior tutela. Tale componente, che verrebbe sempre differenziata per le diverse tipologie di clienti finali in maggior tutela, sarebbe ulteriormente distinta in due diversi ambiti territoriali (Centro Nord e Centro Sud) tenendo conto del livello di unpaid ratio (tasso dei crediti scaduti oltre i 24 mesi) rilevato presso gli esercenti la maggior tutela più efficienti;
  • la rivisitazione del livello del corrispettivo PCV applicato ai clienti finali non domestici passando da € 49,70 a € 69,6154 punto prelievo anno;
  • per l’anno 2012 l’istituzione di un meccanismo di compensazione che consenta l’applicazione della componente RCV definita ai sensi del presente provvedimento;
  • la rivisitazione del livello della componente DISPBT applicata ai clienti finali aventi diritto alla maggior tutela;
  • il livello degli oneri relativi alla morosità, utilizzato per la definizione della componente RCV, sarà aggiornato con cadenza annuale, definendo appositi obblighi informativi in capo agli esercenti societariamente separati;
  • il tasso d’interesse, dovuto dall’esercente la maggior tutela in caso di ritardo nella regolazione delle somme con la Cassa Conguaglio, è pari al tasso Euribor + 3,5 punti già al primo giorno successivo alla scadenza del termine.

Le disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1°gennaio 2013.